L'avventura della stella cometa
Leggenda Piemontese

Per notti e notti la stella cometa aveva indicato il cammino ai re Magi, conducendoli fino a Betlemme, alla grotta del Bambino Gesù. 
La sua missione ormai era conclusa: poteva quindi andarsene dove voleva. Era libera di proseguire il suo viaggio oltre la Terra, andare a spasso per l'universo infinito, visitare i pianeti mai visitati, attraversare galassie sconosciute. 
Poteva essere un'idea davvero niente male ma... eh sì! Oramai si era affezionata alla Terra e così, in quattro e quattr'otto, decise di rimanervi. Da qualche parte c'era sicuramente una ngolino adatto per lei: bastava solo trovarlo. 
Cominciò allora a girovagare di qua e là, qui e lì, osservando con attenzione i luoghi più diversi: dai deserti sabbiosi alle foreste tropicali, dalle immense praterie ai vasti oceani, non tralasciò neppure le isole alla grande alla più piccola.
Posti bellissimi, non c'è che dire, e più di una volta fu sul punto di effettuare l'atterraggio definitivo quando...
"Forse un po' più in là, c'è un luogo ancora più bello" pensava, e subito riprendeva il suo viaggio silenzioso.
Finché un giorno, sorvolò delle montagne dalle cime aguzze e talmente vicine le une alle altre da formare una catena. Erano le Alpi. Incuriosito si avvicinò maggiormente e ciò che vide la lasciò stupefatta. Il paesaggio era semplicemente meraviglioso.
Il verde scuro di abeti alti e frondosi si avvicendava al verde chiaro dei prati dove facevano capolino fiori dai mille colori. Torrenti e ruscelli scendevano zigzaganti verso la valle e il mormorio delle loro acque cullava il sonno dei piccoli caprioli.
Le cime delle montagne, poi, erano rivestite di bianchi ghiacciai che avevano tessuto, nel tempo, un mantello degno di una regina.
"Ecco il posto che cercavo. Mi fermerò su queste cime alte da farmi sembrare ancora sospesa nel cielo" disse felice la stella cometa. E subito dopo atterrò, dolcemente, tra le rocce e, con un ultimo liccichìo, si addormentò.
Senza accorgersene si rivestì di morbidi fili bianchi, una magnifica pelliccia che non le fece più sentire il freddo delle alte quote. Mise poi le radici e.... divenne un fiore. un fiore un po' speciale, raro e stupendo, divenne una.... "stella alpina".
E da quel giorno le Alpi furono ancora più belle.



 
 
 
 
 
 
 
 

da: L'ora di religione, dicembre 1995

 
 
 
 
 

~ Migliore visione 800x600