La
piccola fiammiferaia
Questo racconto è
stato scritto da Hans Christian Andersen, nato nel 1805
che è l'autore
di altre bellissime storie.
Era la fine dell'anno
faceva molto freddo. Una povera bambina
camminava a piedi
nudi per le strade della città.
La mamma le aveva
dato un paio di pantofole, ma erano troppo grandi e
la povera piccola
le aveva perdute attraversando la strada.
Un monello si era
precipitato e aveva rubato una delle pantofole perdute.
Egli voleva farne
una culla per la bambola della sorella.
La piccola portava
nel suo vecchio grembiule una gran quantità di fiammiferi
che doveva vendere.
Sfortunatamente c'era in giro poca gente:
infatti quasi tutti
erano a casa impegnati nei preparativi
della festa e la poverina
non aveva guadagnato neanche un soldo.
Tremante di freddo
e spossata, la bambina si sedette nella neve: non osava tornare a casa,
poiché sapeva che il padre l'avrebbe picchiata vedendola tornare
con tutti i fiammiferi e senza la più piccola moneta.
Le mani della bambina
erano quasi gelate.
Un pochino di calore
avrebbe fatto loro bene!
La piccola prese un
fiammifero e lo sfregò contro il muro.
Una fiammella si aceese
e nella dolce luce alla bambina parve
di essere seduta davanti
a una grande stufa!
Le mani e i piedi
cominciavano a riscaldarsi, ma la fiamma durò poco e la stufa scomparve.
La piccola sfregò
il secondo fiammifero e, attraverso il muro di una casa,
vide una tavola riccamente
preparata. In un piatto fumava un'oca arrosto....
All'improvviso, il
piatto con l'oca si mise a volare sopra la tavola
e la bambina stupefatta,
pensò che l'attendeva un delizioso pranzetto.
Anche questa volta,
il fiammifero si spense enon restò che il muro bianco e freddo.
La povera piccola
accese un terzo fiammifero e all'istante si trovò seduta
sotto un magnifico
albero di Natale. Mille candeline brillavano e immagini variopinte danzavano
attorno all'abete. Quando la piccola alzò le mani il fiammifero
si spense.
Tutte le candele cominciarono
a salire in alto verso il cielo e
la piccola fiammiferaia
si accorse che non erano che stelle.
Una di loro tracciò
una scia luminosa nel cielo: era una stella cadente.
La bambina pensò
alla nonna che le parlava delle stelle.
La nonna era tanto
buona! Peccato che non fosse più al mondo.
Quando la bambina
sfregò un altro fiammifero sul muro,
apparve una grande
luce. In quel momento la piccola vide la nonna
tanto dolce e gentile
che le sorrideva. -Nonna, - escalmò la bambina -
portami con te! Quando
il fiammifero si spegnerà, so che non sarai più là.
Anche tu sparirai
come la stufa, l'oca arrosto e l'albero di Natale!
E per far restare
l'immagine della nonna, sfregò uno dopo l'altro i fiammiferi.
Mai come in quel momento
la nonna era stata così bella.
La vecchina prese
la nipotina in braccio e tutte e due,
trasportate da una
grande luce, volarono in alto, così in alto dove non c'era fame,
freddo né paura.
Erano con Dio.
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