poesia... perché le parole non rimangano solo un soffio nel vento!!

 
Fine - Fata due poesie di Anna B. (inviate il 23 Aprile 2002)
Libertà di Arianna (inviate da Arianna il 17 Aprile 2002)
Due poesie di Alice (inviate da Alice l 2 Aprile 2002)
Un Natale diverso di Alice Sturiale (suggerita da Lia, luglio 2001)
Pablo Neruda
Cantico dei Cantici 1, 2-4
Cantico dei Cantici 2, 10-14
Tagore (suggerita da Stefania)
Pablo Neruda (suggerita da Stefania)
Ricordi  - Guerra due poesie di Marcella (inviate da Marcella il 2 Maggio 2002)
Autunno (suggerita da Lara,  novembre 2001)
William Shakespeare  (suggerita da Stefania)
L'Alba di Alice Sturiale
Cielo di Alice Sturiale
Pozzanghera di Alice Sturiale
L'infinito di Giacomo Leopardi

 
 
 
 


Ricordi
Voltando le pagine
di un libro già letto
ricordi appassiti
di amori volati...
seguo le linee
riga per riga
gli occhi stanchi
di una vita finita
la mente soggetta a volute di fumo...
la nebbia s'attenua
su un cuore ancor vivo..
Guerra
Vittoria dei vinti
tra sogni e tormenti
fumi densi di membra violate...
occhi di fuoco 
si guardano attorno
tiro al bersaglio
di vite finite...
Sconfitte armi
giacciono a terra
inermi bagliori
negli occhi velati
fuggono via tra grevi nebbie...
singulti di donne
in cerca di vita...

 
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Fine
E' come perdere la condizione del tempo
perchè i giorni non hanno più importanza
e mi risveglio bagnata fradicia perchè tra questo 
mondo e
l'eternità
c'è una faccia che non voglio vedere.
non trovo risposte,
sono proprio così,
uno specchio di me stessa.
cado da una montagna di paure.
come posso rialzarmi prima di toccare terra?
piango.
i miei sentimenti non mi possono aiutare,
non hanno un indizio.
Silenzio.
Fata
Quando la primea stella si frantumò in polvere
e un bambino sorrise per la prima volta
facendo sgorgare del buio 
una lacrima di luce,
nacque la prima fata.
basta crederci.
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Libertà
Vedo una rondine che vola libera nel cielo blu
và in alto più e quanto vuole perchè sà che dice la verità.
Giù nell'oscurità c'è invece un povero orso che impigliato
tra i rami non riesce a fuggire:
dice di aver detto la verità ma non lo è.
Ricorda:
libero puoi diventare se la verità fai parlare!!!
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Ciao, io sono Alice... ogni tanto mi diletto a scrivere poesie... vorrei mandarne due xkè penso ke siano le + belle. Un saluto da Ale
Lo guardo mentre dormo
Ascolto il suo respiro
Per lui sono solo aria
Un dolce soffio di vento 
Che veglia il suo sonno
Eri lì, nella tua stanza,
disteso sul tuo letto e pensavi....
Pensavi a quello ke ti aveva detto,
al suo viso in lacrime....al suo cuore spezzato.
Nella tua mente nn c'era ke un nome,il suo,
il nome più bello ke avessi mai sentito e solo xkè era il suo.
Ricordasti il momento in cui l'avevi incontrata,
bella come poche ma c'era qualcosa ke la turbava,
un peso sul cuore ke non la lasciava essere se stessa.
L'aiutasti a ritornare la ragazza allegra ke era una volta,
ogni suo sorriso per te era come un arcobaleno dopo giorni di pioggia
ma dopo quel pomeriggio nn facevi altro ke rivedere 
il suo dolcissimo volto rigato dalle lacrime.....
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Un Natale diverso
Sono tre giorni
che rufolo nel mio cuore
sto cercando...
cerco il mio Natale di sempre,
il Natale felice
ed emozionante,
il Natale
della soddisfazione,
il Natale
che cerco e non trovo...
dove lo avrò messo?
L'ho infilato
in una busta
che quest'anno
non si apre
perché mancan
le forbici, manca
il mio spirito pronto
e ho voglia di urlare:
"Aspettate!
non è il momento,
non sono preparata!
Datemi ancora
un po' di tempo
perché non voglio
vedere la festa
che scappa veloce
sotto i miei occhi.
Datemi tempo,
basta una notte, questa notte..."
Alice Sturiale, 24 dicembre 1995, seconda media
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Mi piaci silenziosa, perché sei come assente,
mi senti da lontano e la mia voce non ti tocca.
Par quasi che i tuoi occhi siano volati via
ed è come se un bacio ti chiudesse la bocca.

Tutte le cose sono solme della mia anima
e tu da loro emergi, colma d'anima mia.
Farfalla di sogno, assomigli alla mia anima
ed assomigli alla parola malinconia.

Mi piaci silnziosa, quando sembri distante.
E sembri lamentarti, turbante farfalla.
E mi senti da lontano e la mia voce non ti arriva:
lascia che il tuo silenzio sia il mio silenzio stesso.

Lascia che il tuo silenzio sia anche il mio parlarti,
lucido come fiamma, semplice come anello.
Tu sei come la notte, taciturna e stellata.
Di stella è il tuo silenzio, così lontano e semplice.

Mi piaci silenziosa perché sei come assente.
Distante e dolorosa come se fossi morta.
Basta allora un sorriso, una parola basta.
E sono lieto, lieto che questo non sia vero.

                                                   Pablo Neruda
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Che mi baci
con i baci della tua bocca.
Più dolci del vino
sono le tue carezze,
più inebrianti dei tuoi profumi.
Tu stesso sei tutto un profumo.
Vedi, le ragazze si innamorano di te!
Prendimi per mano
e corriamo.
Portami nella tua stanza,
o mio re.
Godiamo insieme,
siamo felici.
Il tuo amore è più dolce del vino.
Cantico dei Cantici, 1, 2-4
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Andiamo
amica mia, mia bella, vieni.
E' finito l'inverno,
sono terminate le piogge.
Già spuntano i fiori nei campi,
la stagione del canti ritorna.
Si sente cantare la tortora.
I fichi già danno i primi frutti,
le viti sono in fiore
e mandano il loro profumo.
Andiamo,
amica mia, mia bella, vieni.
Colomba mia,
nascosta nelle fessure delle rocce,
in nascondigli segreti,
fammi vedere il tuo viso,
fammi ascoltare la tua voce;
perché la tua voce è soave,
il tuo viso è grazioso.
Cantico dei Cantici, 2, 10-14
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L'Alba
Ecco, arriva,
rosea, leggera, tranquilla,
col suo lungo mantello
carezza il cielo
e con un soffio sottile
spegne le stelle.
Ed ora apre un sorriso,
il sole la vede
e comincia a spuntare:
sorride, sorride, sorride
e se ne va.
Alice Sturiale, 3 settembre 1995 a 11 anni
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Cielo
Dentro di te
abita il vento.
Dentro di te
abitano i sogni.
E tu sei così grande
che anche le nuvole
si perdono
e gli uomini
non vi possono nemmeno entrare.
Alice Sturiale, luglio 1995 a 11 anni
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Pozzanghera
E' là nel mezzo di strada
sola soletta,
rassegnata e felice
immobile e calma...
raccoglie gli ultimi raggi di sole
e con quelli gioca,
si diverte a comporre
l'arcobaleno
e lo mostra
ai passanti distratti.
C'è la mia immagine
in quella pozzanghera
l'ha fatta per me
e mi sorride,
poi
una goccia di pioggia scivola
dall'alto e
il mio volto
si rompe
in centomila tremuli d'acqua.
l'ultima poesia di Alice Sturiale, gennaio 1996
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L'infinito
Sempre caro mi fu quest'ermo colle,
e questa siepe, che da tanta parte
dell'ultimo orizzonte il guardo esclude.
Ma sedendo e mirando, interminati
spazi di là da quella, e sovrumani
silenzi, e profondissima quiete
io nel pensier mi fingo; ove per poco
il cor non si spaura. E come il vento
odo stormir tra queste piante, io quello
infinito silenzio e questa voce
vo comparando: e mi sovvien l'eterno,
e le morte stagioni, e l apresente
e viva, e il suon di lei. Così tra questa
immensità s'annega il pensier mio:
e il naufragar m'è dolce in questo mare.
                                              Giacomo Leopardi
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Al risveglio ho trovato una lettera
ma non posso sapere che dice
non so leggere
e non voglio disturbare un sapiente dai libri:
ciò che c'è scritto forse
non lo saprebbe leggere.
la terrò sulla fronte
la terrò stretta al cuore
quando scende la notte
ed escono le stelle
la porterò sul grembo e resterò in silenzio
e me la leggeranno le foglie
che stormiscono
e ne farà un ruscello
col suo scorrer un canto
che a me ripeterà anche l'orsa del cielo
io non so trovare quello che cerco
o capire cosa dovrei imparare
ma so che questa lettera
che non ho letto
ha reso più lieve il mio fardello
e tutti i miei pensieri
ha mutato in canzoni.
Tagore
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Posso scrivere i versi più tristi stanotte
scrivere per esempio
"la notte è stellata e tremano azzurri gli astri in lontananza
il vento della notte gira nel cielo e canta"
posso scrivere i versi più tristi stanotte
io l'ho amata
e a volte anche lei mi amava
in notti come questa l'ho tenuta tra le braccia
l'ho baciata tante volte
sotto il cielo infinito
e lei mi ha amato
e a volte anche io l'amavo
come non amare i suoi occhi fissi
posso scrivere i versi più tristi stanotte
pensare che non l'ho più
sentire che l'ho persa
sentire la notte immensa
ancor più immensa senza lei
e il verso scende sull'anima
come la rugiada sul prato
poco importa
che il mio amore non abbia saputo fermarla
la notte è stellata e lei non è con me
questo è tutto
lontano, qualcuno canta lontano
la mia anima non si rassegna di averla persa
benchè questo sia l'ultimo dolore che lei mi causa
e questi gli ultimi versi
che io le scrivo.
Pablo Neruda


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Compararti dovrei a un dì d'estate?
sei più leggiadra e assai più temperata:
sferzan le gemme ruvide folate
e sua stagione ha sì breve durata;
ora l'occhio nel ciel troppo corrusca,
ora l'aureo sembiante un velo oscura,
ch'ogni beltà di sua beltà s'offusca,
spoglia dal caso o corso di natura.
Ma la tua eterna estate mai svanire
potrà nè la tua vaghezza, e non la Morte
giammai tra le ombre sue t'avrà ghermita,
se in rime eterne tu potrai fiorire:
fin che uomo respira o sguardo ha sorte,
esse vivranno, e a te daranno vita.
William Shakespeare
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Autunno.
Già lo sentimmo venire nel vento di agosto
nelle pioggie di settembre
un brivido percorse la terra  ora.
Suggerita da Lara
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