Via le stregh

Per chi ci crede e chi non ci crede
parleremo delle streghe.
"Un occhiaccio storto, l'altro
affumicato, un vestito sporco,
un'altro stracciato
vivono dentro castelli in rovina
con gli uccellacci da rapina".
Così ti dicono se fai i capricci
e a far la nanna non ti spicci!
Ma io ti insegno un modo veloce
per rubare alla strega anche la voce:
"Se cerca di farti un dispetto
non rannicchiarti nel tuo letto:
falle in faccia una bella risata
e la strega sarà spacciata".

Per chi ci crede e chi non ci crede
parleremo delle streghe.
Dice la gente che sono vecchie
con i pidocchi fin dentro le orecchie,
con gli occhi storti e affumicati,
con i vestiti sporchi e stracciati.
Durante il giorno stan chiotte chiotte
aspettando che faccia notte.
Ma quando è buio, vispe e allegre,
spiccano il volo le brutte streghe;
vanno a cavallo delle scope,
corrono come milioni di ruote;
passano monti, passan pianure,
passano buchi di serrature;
e più dei ladri e degli assassini
vogliono fare paura ai bambini.
Ma io t'insegno il modo sicuro
per inchiodare la strega al muro.
Se la senti che sta arrivando
non devi piangere tremando,
e se ti fa il solletico ai piedi
dille: stupida, cosa ti credi?
Falle in faccia una gran risata
e la strega sarà spcacciata.
Questo è il sugo dell'avventura:
la paura è di chi ha paura.
Tu falle solo: coccodè
e ogni strega ha paura di te.

G. Giudici









 
 


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