APRILE
parliamo di...
CARTAPESTA
a cura
di Glot
Care
amiche rieccomi a voi con un nuovo “corso” virtuale.
Questo
mese parleremo di un’arte antichissima che ha fatto storia, e che ci ha
fatto capire molto della storia.
La
cartapesta
viene spesso sottovalutata, ed è un vero peccato poiché da
la possibilità di creare infinite cose.
Pensate
che in Inghilterra e in America veniva usata per costruzioni di architetture
e ingegneria industriale: ruote, accessori di macchine e tetti……
In
Germania si usava per fare i pavimenti: si stendeva una pasta di cartapesta
che una volta asciutta veniva colorata, questi pavimenti creavano una superficie
unica senza giunture, erano economici e molto igienici.
In
Norvegia e precisamente a Bergen, nel 1793 fu costruita un chiesa interamente
in cartapesta, durò ben 37 anni, poi (non sono riuscita a scoprire
il motivo, ma sto ancora facendo ricerche e se mi aiutate a scoprirlo vi
ringrazio!!) fu demolita.
Tutto
questo per farvi capire che la cartapesta non è solo un passatempo
per far giocare i bambini, ma che grazie alla sua duttilità può
essere usata per cose molto importanti.
Passiamo
alle tecniche usate per fare la cartapesta.
Tipi
di carta e colle:
La
migliore carta da usare è quella dei quotidiani, meglio se hanno
qualche settimana! Per le colle invece si può utilizzare la
polivinilica, che se diluita con un po’ d’acqua, può essere usata
anche al posto della vernice.
La
colla di farina:
100
gr.di farina – 2 l. di acqua, si fa bollire e va mescolata sino a quando
diventa tipo budino, si deve utilizzare calda per cui basta riscaldarla
a bagnomaria.
Per
colorare gli oggetti creati si può usare qualsiasi tipo di colore,
oppure si possono ricoprire con carta colorata o in decoupage, ma prima
di dare il colore vi conviene passare una mano di idropittura bianca.
Metodi:
1)
Strappate a mano (non tagliatele) tante striscioline di carta, che metterete
per qualche minuto a mollo in un catino con acqua e un po’ di colla vinilica.
2)
per modelli delicati, si usa la polvere di cartapesta.
Prendete
i pezzi di carta e metteteli per almeno 1 notte a mollo (foto
1 e 2), poi fateli bollire per circa 20 minuti.
foto
1
foto 2
Eliminate l’acqua e cercate di pestare la carta (da qui la parola carta-pesta), con la polpa ottenuta (foto3 e 4) fate tante pallottole che farete seccare ed una volta asciutte perfettamente dovrete grattarle sino a farle diventare polvere!!
foto 3
foto 4
Al
momento di utilizzarla: 3 parti di polvere, 2 di colla (vinavil o quella
di farina), 2 di gesso-acqua quanto basta perché assomigli alla
plastilina!!
3)
per
lavori solidi è utile la poltiglia di carta ottenuta dopo la bollitura,
dovrete unirci colla e gesso, purtroppo io lo faccio a occhio e non
so dirvi le quantità, ma direi sulle dosi che vi ho dato prima di
usare un paio di cucchiai per la colla e un paio per il gesso.
4)
per lavori grossolani si usa la carta messa a mollo e incollata.
Passiamo ora a fare un piccolo oggetto con il primo sistema. Vi ricordo che questo sistema si può utilizzare per fare vari lavori.
Materiali:
Un
vaso o una bottiglia dalla forma strana, oppure fate voi un vaso con il
cartone, vedi foto n° x
Pellicola
trasparente per alimenti.
Carta
di giornale.
Un
catino con acqua.
Colla
vinilica.
Un
pennello grande.
Un
cutter.
Colori.
Lavorazione:
Prendete
il vaso o la bottiglia e ricopritela interamente con la pellicola trasparente
(non serve se usate il vaso di cartone fatto da voi).
Strappate
(a mano mi raccomando), la carta di giornale in tante striscioline o pezzetti.
Nell’acqua
della bacinella aggiungete un po’ di colla, un paio di cucchiai ma fate
a occhio, non ne serve molta (foto 5)
foto
5
Ora mettete alcuni pezzi di carta nell’acqua, e iniziate ad attaccarli al vaso rivestendolo completamente, ma senza mettere colla! (foto 6 qui sta mettendo la colla voi lo farete al secondo passaggio)
foto
6
Per fare il secondo strato invece, passate la colla (vinavil o quella di farina) su metà vaso e ricopritelo con i pezzi di carta, poi ricoprite l’altra metà, continuando così per almeno 15/20 strati. (foto 7)
foto
7
Lasciate
asciugare per qualche giorno poi con il cutter tagliate a metà il
vaso (quello costruito dai 15/20 strati di carta, si intende!!!), levate
dal suo interno il vero vaso che avete utilizzato come stampo, e incollate
l’involucro di cartapesta dove l’avete tagliato.
Per
mascherare il taglio, prendete altri pezzi di carta inumiditi e fate altri
2 strati, ricoprendo bene anche la bocca del vaso.
Quando
anche questi strati sono asciutti, passate un paio di mani di colore bianco,
aspettate che si asciughi e date i colori che volete………..oppure ricoprite
con carte colorate.
Ora
se volete lo verniciate, altrimenti passateci 5/6 mani di vinavil.
Per
la lavorazione sia della polvere che della pasta di cartapesta si usa invece
la stessa tecnica di lavorazione della pasta di sale o della plastilina.
Altri
esempi di lavori con la cartapesta (foto 8
e 9)
foto
8
foto 9
Ciao
alla prossima!!!!!!